Chi siamo
Mi chiamo Michele Passalacqua e TerraVivae l’ho fondata io, ad Arezzo. Questa pagina dice chi c’è dietro il sito, chi scrive le pagine che leggete e da dove viene quello che sappiamo del territorio.
Il fondatore
Michele Passalacqua
Faccio l’albergatore. Amministro l’Arezzo Sport College, una struttura alla Cittadella dello Sport di Arezzo che ospita soprattutto squadre e atleti in ritiro. Sono presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Firenze-Arezzo e con Confcommercio tengo corsi sull’uso dell’intelligenza artificiale per chi lavora nell’ospitalità.
TerraVivae nasce da un problema che vedo tutti i giorni alla reception: chi arriva chiede cosa fare, e le risposte buone le conoscono solo le persone del posto. Ho un tour operator attivo, quindi quando una proposta piace posso anche organizzarla. Il resto l’ho costruito con il codice: un archivio di nodi del territorio e un motore che li compone in base a cosa si cerca e a quanto tempo si ha.
Nell’ottobre 2026 ho pubblicato Cambiare mentre funziona, un libro su come si cambia un’attività che va già bene. Nello stesso mese ho parlato di hotel e agenti AI a Hospitality Day, a Rimini.
Chi lavora con me
Eleonora Francini
Co-fondatrice. Giornalista, segue la comunicazione istituzionale di TerraVivae e cura la parte del progetto che non passa dal codice: le relazioni con il territorio e le persone che ci raccontano i posti. Molti dei nodi che online non esistono entrano nell’archivio grazie a lei.
I collaboratori sul territorio
Chi partecipa alla mappatura aggiunge i nodi di persona, sul posto, con una web app fatta per questo: posizione, un racconto a voce, qualche foto. Sono guide, artigiani, persone che conoscono una valle o un paese. Quando un nodo arriva da loro, nell’archivio resta scritto.
Come lavoriamo
Da dove viene quello che diciamo
Ogni mattina un programma legge le fonti del territorio che abbiamo approvato una per una e propone i nodi nuovi che trova. Una persona li guarda prima che diventino visibili. Dove la verifica c’è, la scheda lo dice; dove manca, non lo nascondiamo. I luoghi fragili o già troppo frequentati non li promuoviamo.
Le pagine di questo sito le scrivo io e portano il mio nome. Se trovate un errore, scrivetemi: correggere è parte del lavoro.